Mission

Diversi mesi fa stavo illustrando ad un mio amico l’argomento dell’articolo su cui ero al lavoro quando lui, approfittando in un momento di silenzio, mi dice: “È tutto molto interessante, ma non saprei proprio come contribuire al discorso, non me ne intendo di queste cose: tra il lavoro, l’università, la palestra e la band mi rimane pochissimo tempo per informarmi sui fatti del mondo, i dibattiti filosofici, le scoperte scientifiche e le diatribe ideologiche”. Per me è stato un po’ come sentire il bambino additare, dal ciglio della strada, le nudità del re.
Sì, perché, nonostante i blogger tendano a dimenticarlo, è dolorosamente vero che la maggior parte delle persone non hanno né il tempo né la voglia né le energie per potersi formare un’opinione approfondita su tutto, specie se sono impegnate in professioni toste, che le tengono impegnate 10 ore al giorno. Va a finire che ognuno di noi va alla ricerca degli argomenti di maggior gradimento su grandi testate che, pur di adeguarsi alla varietà della domanda propongono una moltitudine di articoli poco approfonditi, oppure su siti altamente specializzati che offrono solo un tipo di contenuto. Diventa quindi  facilissimo spiaggiarsi in un limbo di inconsapevolezza da cui è una vera impresa arrivare maturare un’opinione informata su molte questioni centrali per la nostra società planetaria, come l’economia sostenibile, il rapporto rischi/benefici delle tecnologie emergenti o le mille implicazioni dell’evoluzione.

Ma non è tutto perduto. Mentre da un lato è chiaramente impraticabile arrivare ad avere impressioni di prima mano su tutte le faccende importanti che ci riguardano come individui e come specie, dall’altro è possibile appoggiarsi a tutta una serie di risorse in grado di illustrare le teorie più disparate in maniera accattivante e al contempo allenare alla curiosità e al pensiero interdisciplinare. Sono convinto di questo perché io stesso ho incontrato moltissimi scritti di questo tipo nella mia vita, dal magnifico GEB di Hofstader all’intera produzione di autori come Matt Ridley e Gregory Bateson, da riviste di divulgazione scientifica orizzontale (Le Scienze) a collane di saggistica internazionale edite da giovani case editrici (Codice Edizioni), fino ad arrivare a blog personali incredibilmente ricchi come quello di Alberto Ferrari o di Uriel.
Ho deciso, con Catallassi, di inserirmi sulla scia di questi visionari divulgatori perchè credo che oggi più che mai abbiamo tutti bisogno dell’opportunità di approfondire gli spunti cui siamo bombardati ogni giorno. Ma non approfondire deterministicamente, come si può fare con Wikipedia. Quello che io e le citate risorse offriamo è un’esperienza di  riflessione reticolare, in grado di accompagnare il lettore dalla biologia all’informatica e ritono nel corso di un solo articolo.

La scienza è fatta di grandi storie intrecciate degne di essere raccontate, e il mondo è pieno di persone che meritano di conoscerle. Catallassi mira a raggiungerne ed ispirarne il maggior numero possibile, mostrando collegamenti inaspettati tra discipline apparentemente molto distanti e proponendo digressioni su misura, quando necessario. Ora posso dire al mio amico che esprime disappunto per non poter dire la sua riguardo una questione scientifica: “Io sto lavorando anche per te, leggi il mio blog!”.

sagan scienza cittadini

 

Se credete anche voi in questo progetto e volete aiutarmi a tenerlo vivo, QUI ho parlato delle modalità con cui potete contribuire.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...