Un Nuovo Blog

Sono anni oramai che non scrivo su Catallassi, se escludiamo il post sulla tesi del marzo scorso. Il motivo principale è che ho smesso di informarmi sul funzionamento generale delle cose (cosmologia, biologia, informatica, matematica, psicologia) per concentrarmi su un discorso in particolare: l’indagine empirica della coscienza. Nei mesi dedicati alla stesura della tesi mi sono occupato di questo argomento, durante la preparazione dei progetti di dottorato anche ed ora mi ci sto dedicando con un nuovo blog: The Cognitive Approach.

L’approccio che propongo restringe le modalità di indagine della coscienza agli strumenti offerti da psicologia e neuroscienze cognitive che, forti di una filosofia naturalista, permettono di spiegare le capacità e gli stati qualitativi collegati con la soggettività. Il lavoro che sto cercando di fare è dimostrare, un pezzettino alla volta, le potenzialità dell’approccio cognitivo e le difficoltà che incontrano gli approcci rivali – dualismo, neurofisiologia, meccanica quantistica e altri. Inoltre all’interno del cognitivismo sono presenti tante diverse teorie della coscienza, che vanno unificate quando questo è possibile ed abbandonate quando questo non lo è.

Il blog è scritto in inglese in modo che io mi possa esercitare nella lingua in cui si svolge il dibattito sulla coscienza.

Venite a trovarmi lì, se vi interessa l’argomento che sto trattando o siete semplicemente curiosi. Vi ripropongo il link sottoforma di immagine (cliccateci per accedere al blog!).

Saluti!

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Tesi di Laurea – Zombie ed Emisferi Cerebrali

Un saluto a tutti. Finalmente, dopo un anno di lavoro sugli ultimi esami e sulla tesi, sono riuscito a laurearmi. Ho deciso di utilizzare ancora una volta questo spazio che mi sono ritagliato online per pubblicare il frutto dei miei sforzi. I motivi sono molteplici: avere una vetrina pubblica per il mio approccio alla filosofia della mente; rendere partecipi frequentatori più o meno assidui del lavoro di studio e scrittura fatto negli ultimi tempi; avere un posto dove indirizzare tutte le persone che mi hanno chiesto di mandare loro il pdf.

La tesi, dal titolo “La Coscienza dell’Emisfero Cerebrale Destro: una Rilettura degli Argomenti sugli Zombie dalla Filosofia alla Neuroscienza”, parla delle modalità in cui è possibile indagare empiricamente la soggettività e a quali condizioni. Metto qui l’abstract completo del lavoro, così che possiate farvi un’idea del percorso argomentativo effettuato e poi, sotto, il link a cliccabile da cui scaricare il pdf.

ABSTRACT
Il concetto di zombie filosofico venne utilizzato nella seconda metà del 900 da tutta una serie di filosofi per attaccare i modelli della coscienza che identificavano la soggettività con operazioni di rappresentazione mentale più o meno complesse. Tale attacco consisteva nell’affermare che, essendo la coscienza un fenomeno accessorio per le operazioni cerebrali, fossero concepibili dei duplicati delle persone identici in tutto tranne che nella soggettività, assente.
La pronta difesa materialista all’attacco degli zombie dimostrò che mondo oggettivo e mondo soggettivo interagivano a più riprese all’interno dell’esperienza umana e illustrò come il continuo tra stati mentali, operazioni introspettive e resoconti verbali ancorasse la coscienza alle funzioni cerebrali fino all’identificazione con esse.
Ma, se l’idea di zombie è assurda all’interno del dominio umano perchè non è possibile che esistano esseri consapevoli e insieme incoscienti, cosa si può dire delle creature che non posseggono le strutture mentali ricorsive, intimamente narrative, delle persone adulte? La possibilità di concepire un pipistrello incosciente implicherebbe che non esiste un modo di stabilirne la coscienza da un punto di vista oggettivo con conseguente ritorno del problema dell’indistinguibilità tra una creatura e il suo gemello zombie.
Un caso limite che può essere analizzato alla ricerca di nuovi criteri sufficienti per la comparsa di soggettività è l’emisfero destro nel cervello umano: un essere intelligente, sveglio e capace eppure caratterizzato da una consapevolezza limitata ed una narrazione apparentemente nulla. Test compiuti sui soggetti split-brain potrebbero aiutarci a stabilire se la vita interiore dell’emisfero destro sia sufficientemente vicina o troppo lontana da quella dell’emisfero sinistro per poter essere considerata cosciente, oppure se ciò sia indecidibile. In quest’ultimo caso esso sarebbe indistinguibile dal proprio gemello zombie e parlare di una soggettività dalle proprietà inconoscibili perderebbe senso.

DOWNLOAD
–> Alberto Mura – La Coscienza dell’Emisfero Cerebrale Destro <–

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